
ROMA – Lutto nel mondo della musica. E’ morto Livio Macchia, storico bassista e fondatore della band I Camaleonti. Aveva 83 anni. A distanza di un anno dal collega e bassista della band, Massimo Brunetti, di cui aveva annunciato la scomparsa, se ne va una delle figure più note del panorama musicale della cosiddetta beat generation italiana.
Livio Macchia era originario di Melendugno, in provincia di Lecce. “Una stella della musica italiana e internazionale ma soprattutto un mio grande amico, un figlio della nostra Melendugno che lo ha accolto e amato fino alla fine – ricorda il sindaco Maurizio Cisternino – Negli ultimi mesi, pur nella fragilità della sua malattia, ci ha continuato a donare generosamente e gentilmente la sua musica e ci ha fatto cantare tutti. È stato un onore organizzare insieme a lui e all’amato figlio Livio il suo ultimo concerto dei Camaleonti a Roca Nuova dove tanti Melendugnesi sono accorsi a salutarlo e a dirgli che gli volevano bene. Il nostro Livio si congeda da noi con gli applausi di chi lo ha amato tanto”.
Il gruppo dei Camaleonti ha alle spalle 60 anni di carriera, la prima formazione arriva agli inizi degli anni Sessanta al Santa Tecla a Milano, anche se il nome Camaleonti arriva stabilmente solo nel 1965 quando partecipano ad un primo raduno beat. Da allora i grandi evergreen degli anni 60 e 70, brani come “L’ora dell’amore”, “Io per lei”, “Perché ti amo”, “Portami tante rose”, “Viso d’angelo”, “Mamma mia”, scritta dal duo Mogol- Battisti. L’ultimo album nel 2015 per celebrare i 50 anni di carriera. I Camaleonti hanno venduto oltre 20 milioni di dischi con l’aggiunta anche di quattro Dischi d’Oro.